L’acustica di una sala conferenze
L’esigenza fondamentale nella comunicazione verbale è la buona comprensione del messaggio trasmesso.
La voce umana, intesa come segnale sonoro, è caratterizzata da due variabili:
- L’intensità, che è dovuta allo sforzo vocale del parlatore
- La composizione in frequenza, che dipende dall’evoluzione spettrale legata ai fonemi pronunciati ed alla conformazione dell’apparato fonatorio del parlatore.
La voce umana può essere considerata come un segnale modulato in ampiezza. Ne consegue che, nell’ ambiente di ascolto, si potranno ottenere condizioni di intelligibilità tanto migliori quanto più rimane invariata la modulazione iniziale.
I requisiti essenziali che determinano la qualità acustica degli ambienti destinati all’ascolto della parola, e che portano al conseguimento delle condizioni ottimali di intelligibilità del parlato sono:
- L’ assenza di fenomeni disturbanti
- La buona ricezione
Parlando di assenza di disturbo si intende non solo l’assenza di un rumore di fondo che maschera il suono prodotto dal parlatore, ma anche l’assenza di un suono non gradito capace di provocare una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa e quindi uno stato generale di insoddisfazione verso l’ambiente acustico.
La buona ricezione, invece, è intesa come la percezione ottimale del segnale vocale sia per quanto riguarda la sua composizione in frequenza sia per quanto riguarda gli sfalsamenti temporali che lo caratterizzano.
La riduzione della coda sonora e l’intensificazione del contributo energetico delle prime riflessioni migliorano la Chiarezza o nitidezza del segnale ricevuto.
Per ottenere le condizioni ottimali è necessario che il suono sia sufficientemente “forte”, quindi la presenza di un adeguato livello sonoro, e uniformemente distribuito e il contenimento temporale della riverberazione sonora.
In particolare il contributo delle onde riflesse deve essere tale per cui si instauri una situazione favorevole di compromesso, secondo cui esse possano contribuire al rinforzo del livello sonoro diretto, senza che una durata troppo lunga della coda sonora mascheri i segnali successivi.
Il tempo di riverberazione è un parametro oggettivo corrente in base al quale viene valutata la buona ricezione in ambiente. |