L’acustica di uno studio di registrazione o di trasmissione radiofonica

La qualità acustica degli studi di registrazione o di trasmissione radiofonici è determinata dall’ottimizzazione delle seguenti condizioni:

  • Isolamento dal rumore interferente
  • La riverberazione
  • La corretta diffusione

Isolamento dal rumore interferente

Per isolamento si intende non solo l’assenza di un rumore di fondo che mascheri il suono prodotto dall’esecutore (musicista, cantante o oratore), ma anche l’assenza di un suono disturbante non previsto capace di provocare una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o addirittura interferire con una trasmissione in corso.
Affinché si verifichino all’interno dello studio le condizioni  di assenza di disturbo o di sovrapposizione di suoni, occorre calcolare l’isolamento acustico dei pavimenti e degli elementi che in genere , costituiscono l’involucro.
Le pareti esterne, i tramezzi, le porte e le visive sono state progettate in modo tale che garantiscano un’attenuazione minima di 50 dB.
Gli impianti di condizionamento/ventilazione devono essere dotati di opportuni silenziatori dissipativi, giunti antivibranti, isolanti antisonici, mentre  le velocità dell’aria nei condotti o nell’attraversamento dei diffusori (anemostati o bocchette) non dovranno essere  superiori a 1 - 1,5 m/sec per non rigenerare rumori di fruscio aerodinamico.

Le forometrie praticate nelle pareti, per consentire il passaggio di canaline elettriche, sono stati resi impermeabili al suono a mezzo di opportuni elementi di connessione smorzanti.

 

Tempo di riverberazione

Al fine di ottenere all’interno della sala un adeguato decadimento della coda sonora (quindi un corretto tempo di riverberazione) è necessario progettare il trattamento acustico delle superfici interne del locale.
In particolare è necessario inserire un idoneo quantitativo di unità assorbenti mediante l’installazione di pannelli aventi un coefficiente di fonoassorbimento noto.
All’interno di questo tipo di ambienti la scelta dei materiali di rivestimento risulta di fondamentale importanza; affinché si creino le condizioni di comfort il progetto del trattamento acustico deve prevedere il giusto quantitativo di pannelli fonoassorbenti, risonatori e diffusori. Questi ultimi dovranno essere opportunamente dimensionati sul range di frequenze su cui è necessario intervenire.
Poiché gli studi possono essere  utilizzati sia per il parlato che per la musica, il tempo di riverbero dovrà  rappresentare  il giusto compromesso fra le due distinzioni d’uso.
In ogni caso gli studi saranno caratterizzati da un T60 più alto di quello delle sale regia.

Per ottenere le condizioni che si avvicinino il più possibile all’optimum per le trasmissioni radiofoniche, è necessario che il suono sia sufficientemente “forte”, che il livello sonoro sia uniformemente distribuito e con un giusto contenimento temporale della riverberazione sonora.

 

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